La convenienza si valuta sul concorso, non sul singolo creditore
Un creditore contesta l'omologa sostenendo che, in sede di liquidazione, avrebbe ricevuto più di quanto gli offre il piano.
Il Tribunale di Bari respinge l'impostazione: il giudizio di convenienza rispetto all'alternativa liquidatoria va condotto in forma concorsuale, guardando al risultato complessivo del ceto creditorio, e non alla posizione del singolo opponente isolatamente considerata.
È un punto che ricorre spesso nelle opposizioni e che vale la pena tenere a mente già in fase di redazione della proposta.
Pronuncia
- Tribunale di Bari, 14 maggio 2024 (Est. Napoliello)