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26 settembre 2026 · Cartelle e riscossione

Rottamazione-quinquies: online l'elenco di regioni ed enti locali che l'hanno adottata per le proprie entrate

La definizione agevolata dei carichi affidati all'agente della riscossione fra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023 — la cosiddetta rottamazione-quinquies — non si applica automaticamente ai tributi e alle altre entrate di regioni, province e comuni. Per quei crediti serve una scelta dell'ente, da assumere con provvedimento proprio e da comunicare ad Agenzia delle entrate-Riscossione entro il 31 luglio 2026. Il 25 settembre 2026 l'Agenzia ha pubblicato sul proprio sito l'elenco degli enti che hanno comunicato l'adesione: circa millecinquecento fra regioni ed enti locali.

L'elenco va letto ente per ente, perché l'adesione non è uniforme. Alcune amministrazioni hanno deliberato per tutte le proprie entrate affidate alla riscossione — IMU, TARI, tributi minori, sanzioni amministrative — altre l'hanno limitata a una sola voce, per esempio alla sola tassa automobilistica; molti comuni, anche grandi, non hanno deliberato affatto. Il primo controllo, quindi, non riguarda il tipo di debito ma il titolare del credito: su ogni cartella va verificato quale ente l'ha affidata e se quell'ente compare nell'elenco per quella entrata.

In Puglia hanno aderito 139 comuni, così distribuiti: 65 in provincia di Lecce, 24 in quella di Bari — compreso il capoluogo — 15 nel Tarantino, 14 nel Brindisino, 13 nel Foggiano e 8 nella provincia di Barletta-Andria-Trani. La Regione Puglia ha deliberato limitatamente ai debiti per la tassa automobilistica: il bollo auto iscritto a ruolo nel periodo indicato rientra nella definizione, le altre entrate regionali no.

Dove la definizione opera, si versa il capitale insieme alle spese di notifica e a quelle delle procedure esecutive già avviate, mentre non sono dovute le sanzioni, gli interessi — compresi quelli di mora — e gli oneri di riscossione. Sulle sanzioni per violazione del codice della strada il meccanismo va letto con attenzione: la multa resta dovuta per intero, perché costituisce essa stessa la somma capitale, e l'abbattimento riguarda soltanto interessi e maggiorazioni. Restano fuori dalla misura i debiti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti.

I tempi sono stretti e scanditi. La domanda si presenta esclusivamente in via telematica, sul sito dell'Agenzia, dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026. Entro il 28 febbraio 2027 l'Agenzia comunica gli importi dovuti e il piano dei versamenti. Il pagamento avviene in unica soluzione entro il 31 marzo 2027 oppure in un massimo di cinquantaquattro rate bimestrali di pari importo, sulle quali si applicano interessi nella misura del 3 per cento annuo. Il mancato pagamento di due rate, anche non consecutive, comporta la decadenza dal beneficio e la ripresa della riscossione sull'intero debito residuo.

Per chi sta valutando una procedura di sovraindebitamento la scadenza del 15 dicembre ha un peso che va oltre il risparmio immediato. La definizione agevolata riduce l'esposizione a ruolo e quindi il passivo che il piano deve trattare, ma in cambio impegna il debitore a un pagamento integrale del capitale che può distendersi su nove anni: un impegno che deve restare compatibile con la capacità di rimborso residua e con il confronto fra la proposta e l'alternativa liquidatoria. La verifica va fatta sui numeri, con l'estratto di ruolo aggiornato, e prima che la finestra si chiuda.

Riferimenti

  • Art. 1, commi 82 e seguenti, della L. 30 dicembre 2025, n. 199 (definizione agevolata dei carichi affidati dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023)
  • D.L. 27 marzo 2026, n. 38, conv. con modificazioni dalla L. 22 maggio 2026, n. 88, e successive modificazioni (adesione di regioni ed enti locali per le entrate proprie; termine del 31 luglio 2026)
  • Agenzia delle entrate-Riscossione, comunicato del 25 settembre 2026 ed elenco degli enti aderenti, agenziaentrateriscossione.gov.it

Avv. Ezio Mola – Ordine degli Avvocati di Bari. Contenuto informativo. Non costituisce parere legale né sollecitazione di incarichi professionali.