Esecuzioni immobiliari
Il pignoramento immobiliare è spesso il momento in cui una crisi debitoria diventa visibile. Quando arriva l'atto, i margini non sono finiti: esistono rimedi processuali e soluzioni sostanziali, ma vanno valutati subito, perché quasi tutti hanno termini.
I rimedi nel processo esecutivo
- Opposizione all'esecuzione quando si contesta il diritto del creditore di procedere: credito inesistente, prescritto, o titolo esecutivo non valido;
- Opposizione agli atti esecutivi per i vizi formali dell'atto e della notifica, con termini brevi;
- Conversione del pignoramento, che sostituisce ai beni una somma di denaro da versare a rate;
- Riduzione del pignoramento, quando il valore dei beni colpiti eccede largamente il credito.
Crediti deteriorati e cessioni
Molte esecuzioni sono portate avanti da società cessionarie di crediti deteriorati. In questi casi la verifica della legittimazione del cessionario — la prova della cessione e dell'inclusione dello specifico credito — è un passaggio che merita attenzione e che incide sulla strategia difensiva.
Le alternative alla vendita forzata
La vendita all'asta è quasi sempre l'esito peggiore per il debitore: prezzi di realizzo inferiori al mercato, tempi lunghi, debito residuo che sopravvive. Le alternative da valutare, secondo i casi, sono la vendita concordata con il consenso del creditore, il saldo e stralcio, la conversione, oppure l'apertura di una procedura da sovraindebitamento che consenta di gestire l'intera posizione debitoria invece del singolo pignoramento.
Lo studio assiste il debitore esecutato davanti al Tribunale di Bari e ad altri tribunali, anche in coordinamento con le procedure da sovraindebitamento.